Cedolino pensione di maggio 2026

Cedolino pensione di maggio 2026

Notizie Principali

28/04/2026






































Vi riportiamo le principali informazioni presenti sul cedolino della pensione di maggio 2026.

Data di pagamento delle pensioni

L’accredito del rateo di pensione di maggio 2026 avviene:

Ø sabato 2 maggio nel caso di pagamento presso Poste italiane (primo giorno bancabile per Poste Italiane);

Ø lunedì 4 maggio nel caso di pagamento presso gli Istituti bancari (primo giorno bancabile per gli istituti bancari)

 

Trattenute fiscali ordinarie sul rateo di maggio

Ø  Irpef mensile, in base alle aliquote in vigore;

Ø  addizionali IRPEF regionali e comunali relative all’anno 2025;

Ø  acconto dell’addizionale comunale per il 2026.


Non subiscono trattenute fiscali:

          le prestazioni di invalidità civile;

          le pensioni o gli assegni sociali;

          le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).

 

ØConguagli fiscali maggio 2026

In relazione all’emissione della Certificazione Unica 2026, l’INPS ha accertato la correttezza dell’IRPEF trattenuta nel 2025 tenendo conto dei conguagli fiscali effettuati nei mesi precedenti, al fine di garantire corrispondenza tra IRPEF dovuta e IRPEF versata sull’insieme delle prestazioni gestite e pagate dall’Istituto. Da questa ulteriore verifica può essersi determinato un conguaglio fiscale a credito o a debito, pagato o recuperato sulla pensione erogata lo scorso mese di aprile. Tuttavia, in caso di conguaglio a debito, qualora il rateo di pensione di aprile non sia stato sufficientemente capiente, il recupero dell’importo proseguirà anche sul rateo di maggio.

Per i soli pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro e con un conguaglio Irpef a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre.

 

Ø“Bonus lavoro dipendente credito 2025” a favore delle prestazioni di accompagnamento a pensione di importo fino a 20.000 euro annui (Legge di Bilancio 2025)

Sulla mensilità di maggio, a favore delle prestazioni di accompagnamento a pensione (Isopensione; Ape Sociale, Esodo; Assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate ai redditi di lavoro dipendenti e con un imponibile annuo complessivamente non superiore a 20.000 euro annui, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del reddito, determinata, secondo le percentuali specificatamente previste al comma 4, dell’art. 1 della legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025).

L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “BONUS LAVORO DIPENDENTE CREDITO 2025”.

 

   “Conguaglio a credito IRPEF” a favore delle prestazioni di accompagnamento di importo da 20.000 a 40.000 euro annui (Legge di Bilancio 2025)

Sulla mensilità di maggio, a favore delle prestazioni di accompagnamento a pensione, di importo da 20.000 a 40.000 euro annui, è stata applicata l’ulteriore detrazione dall’imposta lorda. L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “CONGUAGLIO A CREDITO IRPEF.

 

ØTrattenuta rateale, a partire da maggio, su pensioni integrative con mandato aggiuntivo INPS emesso il 1° aprile 2026

Nel mese di marzo, ad alcuni pensionati titolari anche di pensioni integrative e indennità sostitutive, con reddito compreso tra 20.000 e 40.000 euro, sono state applicate erroneamente le ulteriori detrazioni previste esclusivamente per i lavoratori dipendenti dalla Legge di bilancio 2025. L’errore tecnico, legato al calcolo delle detrazioni fiscali sui redditi assimilati al lavoro dipendente, ha determinato un conguaglio a credito non dovuto e, conseguentemente, per i pensionati coinvolti, un assegno mensile di importo più alto.

Per limitare il disagio degli interessati, l’INPS, con data 1° aprile, aveva emesso un pagamento aggiuntivo per annullare la trattenuta a debito già preimpostata per l’intero importo non dovuto.

A partire dalla mensilità di maggio, l’Istituto procede al recupero delle somme non spettanti in 8 rate mensili consecutive di pari importo

 La trattenuta è descritta nel cedolino con la voce RECUPERO RATEALE ULTERIORE DETRAZIONE ART.1 C.6 L.207/2024”.

 

ØTrattenuta rateale, a partire da giugno, su pensioni integrative con mandato aggiuntivo INPS del 20 aprile

Per quei titolari di prestazioni integrative che hanno ricevuto un pagamento aggiuntivo con valuta 20 aprile, il recupero rateale del conguaglio a credito non dovuto avverrà, a partire dal prossimo mese di giugno, in 7 rate mensili consecutive di pari importo.